SPORE - VISIONI SPARSE
Conclusa la terza edizione della rassegna itinerante "Spore - Visioni Sparse"
9 maggio 2025
La rassegna “Spore – Visioni Sparse”, promossa da Arci Benevento, ha portato cinema indipendente e cultura nel Sannio con 10 appuntamenti. Attraverso proiezioni, dibattiti e concerti, ha stimolato la partecipazione locale e valorizzato luoghi marginali.
La rassegna “Spore – Visioni Sparse” si è conclusa, segnando un’importante tappa nella valorizzazione delle aree interne della provincia. Organizzata da Arci Benevento in collaborazione con Ucca Aps e 9 circoli Arci della provincia (Abasoirè, Arci sbig, Doppiozero Lab, Doxa, Gramigna, Kinetta, L’Agorà, Textures), l’iniziativa ha unito arte, cinema e territorio per stimolare nuove forme di partecipazione e dialogo.
Quasi tutti i film di Spore sono tratti dalla quattordicesima edizione della rassegna “L’Italia che non si vede”, curata da UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici Arci). Con un programma ricco e variegato, la rassegna ha proposto 10 appuntamenti distribuiti tra aprile e maggio 2025, che hanno reso il cinema un’esperienza collettiva, creando spazi in cui le relazioni hanno reso minime le distanze.
L’idea alla base del progetto è quella di “ritessere” il tessuto culturale delle aree marginali, creando connessioni attraverso il linguaggio cinematografico e artistico.
Spore è una rassegna che ha riguardato tematiche cruciali e attuali, non solo una sequenza di proiezioni di film, ma un invito a entrare in contatto con storie che parlano di umanità, lotta e cambiamento, utilizzando il cinema come strumento di riflessione e denuncia. Tra i film proiettati, molti sono stati selezionati proprio perché esclusi dai canali di distribuzione commerciale, offrendo al pubblico la possibilità di fruire di opere spesso difficili da reperire. Questo approccio ha dato spazio a visioni alternative, permettendo di affrontare questioni sociali, politiche e ambientali in modo innovativo e inclusivo.
Alcune novità
Durante quest’edizione Arci Benevento ha aderito a “Le Notti della Liberazione: quattro giorni di eventi non stop”, promossi dalla rete nazionale Arci, inserendo nel programma la proiezione di “Fiume o morte!”, che è stata preceduta da un video speciale, realizzato in collaborazione con UCCA E AAMOD per l’occasione. La serata si è poi conclusa con il concerto live della “band napoletana che cura il mondo con il rap”, gli “Addolorata”.
Inoltre, l’ultimo incontro è stato dedicato al rapporto tra ambiente, agricoltura e comunità, con il ricorrere di concetti quali sostenibilità e cibo di qualità. A differenza degli altri appuntamenti di Spore, non c’è stata la proiezione di un film, ma la visione di due docu-interviste insieme alla presentazione di alcune realtà territoriali (Lazy Farm, Lentamente, SNC Castelpoto, Cantina Pirata). Il motivo di questa scelta si lega al fatto che il comitato territoriale di Arci Benevento, quest’anno, ha attivato un progetto di Servizio Civile ambientale e, quindi, si è pensato di inserire nella rassegna un momento in cui parlare di sostenibilità, coinvolgendo persone che, nella loro quotidianità, agiscono nel rispetto dell’ambiente.
Impressioni e buoni propositi
La chiusura di “Spore” non rappresenta però una fine, ma un trampolino di lancio verso futuri progetti. Grazie all’entusiasmo suscitato e all’ottima risposta del pubblico, gli organizzatori hanno manifestato l’intenzione di proseguire su questa strada, cercando di rendere queste iniziative sempre più inclusive e aperte. La sfida, ora, è quella di ampliare ulteriormente la rete di collaborazioni e coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà locali, affinché la cultura possa continuare a fungere da collante sociale nelle aree interne del Sannio.
In conclusione, la rassegna “Spore – Visioni Sparse” ha rappresentato un momento di grande valore per la comunità locale, dimostrando che anche nei territori più periferici è possibile costruire una proposta culturale di qualità, capace di attrarre e coinvolgere un pubblico eterogeneo. Il progetto ha offerto un importante esempio di come l’arte possa essere utilizzata per superare le barriere geografiche e sociali, portando nuova vita nelle aree interne del nostro Paese.
